Sanificazione ambienti di lavoro: è obbligatoria?

Il Protocollo d’intesa siglato tra il Governo e i sindacati, in data 14/03/2020, relativo alla tutela dei dipendenti per il contrasto alla diffusione del COVID-19 recita che, le aziende debbano assicurare:

  1. l’adozione dei dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, viserie ecc..)
  2. “..la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago”.

Quanto detto guarda:

  • studi professionali
  • aziende

non interessati dai provvedimenti di chiusura disposti dai DPCM e dal Decreto del MISE e, a nostro avviso, indirettamente quelle oggi sospese che dovranno riaprire al temine dell’emergenza.

Se la sanificazione non verrà effettuata, l’azienda, in caso di sinistro, potrebbe rischiare:

  • la rivalsa da parte dell’INAIL
  • l’inefficacia di eventuali polizze assicurative contratte a favore del personale dipendente.

Pulizia e sanificazione: che differenza c’è tra pulire, sanificare e disinfettare?

Spesso si fa confusione quando si parla di pulizia, sanificazione e disinfezione quindi è bene far chiarezza.

  • Pulizia: insieme di operazioni che occorre praticare per rimuovere lo “sporco visibile” di qualsiasi natura (polvere, grasso, liquidi, materiale organico…) da qualsiasi tipo di ambiente, superficie o macchinario. È un’operazione preliminare ed è indispensabile ai fini delle successive fasi di sanificazione e disinfezione.

 

  • Sanificazione: è un intervento mirato ad eliminare alla base qualsiasi batterio ed agente contaminante che con le comuni pulizie non si riescono a rimuovere. La sanificazione si attua – avvalendosi di prodotti chimici detergenti (detersione) – per riportare il carico microbico entro standard di igiene accettabili ed ottimali che dipendono dalla destinazione d’uso degli ambienti interessati. La sanificazione deve comunque essere preceduta dalla pulizia.

 

  • Disinfezione: consiste nell’applicazione di agenti disinfettanti, quasi sempre di natura chimica o fisica (calore), che sono in grado di ridurre, tramite la distruzione o l’inattivazione, il carico microbiologico presente su oggetti e superfici da trattare. La disinfezione deve essere preceduta dalla pulizia per evitare che residui di sporco possano comprometterne l’efficacia. Consente di distruggere i microrganismi patogeni.

Sanificazione ambienti di lavoro: chi se ne occupa?

La sanificazione degli ambienti di lavoro è un servizio che svolgono SOLO le imprese autorizzate ai sensi del D.M. 274/1997, (che all’art. 1 lett. e definisce gli interventi di sanificazione) che utilizzino personale dotato di tutti i DPI e che seguano precise norme nello svolgimento del servizio di pulizia (utilizzo di mascherine FFP2 o FFP3, del camice monouso, di precise norme sulla svestizione, ecc.) e nello smaltimento dei DPI monouso come materiale potenzialmente contaminato.

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Sanificazione ambienti di lavoro: quanto costa!

Il nuovo Decreto “Cura Italia” riconosce per il 2020 alle Imprese che usufruiscono del servizio di sanificazione, un credito d’Imposta pari al 60% delle spese di sanificazione di ambienti e strumenti di lavoro, fino ad un massimo di € 60.000.

Si può gedere del credito d’imposta SOLO presentando la certificazione dell’avvenuta sanificazione.

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